Il colloquio di selezione è il primo atto di leadership …o almeno, io la vedo così

Spesso il colloquio viene trattato come un processo tecnico: domande standard, checklist, impressioni da incasellare.

Ma una cosa che ripeto anche nel mio libro “Umani non Risorse” è questa:
Le persone non si valutano. Si incontrano.

E allora ho deciso di raccontare come conduco io i colloqui – non perché abbia la verità in tasca (spoiler: non ce l’ha nessuno), ma perché credo che ogni selezione sia un momento di responsabilità profonda.

Nasce così questa nuova serie:
“Come condurre un colloquio di selezione… o almeno, come faccio io 🤣”
Senza filtri, senza copioni.

Parto da una convinzione personale:
👉 Il colloquio è il primo atto di leadership.
Non è un test, né un’interrogazione.
È un incontro tra esseri umani.
È lì che si costruisce (o si distrugge) la fiducia.
È lì che si dà forma alla cultura che vivranno le persone.
È lì che si comincia – davvero – a guidare.

Perché il modo in cui selezioni parla chiaro: dice già tutto di come guiderai.

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