Non serve riempire le posizioni in fretta. Serve scegliere con calma e sviluppare con intenzionalità
Viviamo tempi in cui si scambia la velocità per efficacia, la quantità per valore, la copertura delle caselle per strategia.
Ma nelle organizzazioni – come nella vita – scegliere bene richiede una direzione chiara, una visione ferma, una volontà profonda.
Questo è il cuore dell’intenzionalità:
non è solo “fare qualcosa con uno scopo”,
è agire a partire da ciò che siamo.
👉 È scegliere chi entra nel nostro team non solo per “quello che sa fare”, ma per chi può diventare.
👉 È guardare oltre l’urgenza del ruolo da coprire e domandarsi: che cultura stiamo creando con questa scelta?
👉 È smettere di cercare l’incastro perfetto e cominciare a coltivare l’evoluzione.
Nel Buddismo di Nichiren, esiste un concetto profondo chiamato ichinen :
la decisione fondamentale, il momento interiore in cui si stabilisce la direzione della propria vita.
Quando selezioniamo persone, spesso ci concentriamo sull’adattamento al ruolo, ma raramente ci chiediamo:
Qual è il mio ichinen in questa scelta?
Sto cercando un corpo in più o una coscienza che porti valore?
Sto scegliendo dalla fretta, o da una visione forte e luminosa?
🌱 Ma come si sviluppa l’intenzione?
L’intenzione si allena.
Si purifica.
Si chiarisce.
Non nasce dall’ansia. Non cresce nel rumore.
L’ichinen si sviluppa quando ci fermiamo. Quando ascoltiamo la nostra motivazione più profonda. Quando smettiamo di reagire e iniziamo a creare.
👉 Si sviluppa nella coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo.
👉 Si fortifica ogni volta che scegliamo con coraggio, e non per convenienza.
👉 Si illumina quando ci connettiamo con un proposito che va oltre il nostro tornaconto personale.
Sviluppare intenzionalità vuol dire portare coscienza dove altri mettono automatismi.
Responsabilità dove altri mettono delega.
Cura dove altri mettono velocità.
L’intenzione diventa guida silenziosa delle nostre decisioni.
E quando è forte, anche le scelte più difficili diventano limpide.
Non assumere solo per tappare un buco.
Non promuovere solo perché “è il momento”.
Non reclutare come se fossi al mercato.
Sii intenzionale.
Sii umano.
Sii guida.
Perché le persone non sono risorse.
Sono vite in cammino. E anche tu.
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